Disturbo Borderline

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Il disturbo borderline è una patologia perlopiù sconosciuta al grande pubblico in Italia, sebbene descritta in molti libri di psichiatria non fa notizia quanto la depressione o l'ansia.

E' un disturbo della personalità , spesso grave, che fa soffrire la persona che ne è affetta e in modo considerevole anche le persone che si occupano di essa, familiari e altre persone coinvolte in relazioni amorose o amicali, che ne risultano spesso compromesse. Frequenti sono i divorzi, le cure non sono certe e il soggetto disturbato le evita.

Questo sito fornisce utili informazioni su come uscire dalla condipendenza e gestire meglio il rapporto con la persona ammalata, rimandando ad altre risorse in rete.

 

Non è facile da riconoscere

La persona che ne è affetta passa spesso per persona normale perchè solo in certi frangenti o esclusivamente quanto si entra in stretto contatto con essa è possibile percepire il suo pensiero incongruo e spesso bizzarro.

Il disturbo prende il nome da "zona di confine" (borderline in inglese) perché secondo alcuni autori una simile patologia è al confine tra le nevrosi e le psicosi; qualcuno ha definito gli stati di tipo borderline come schizofrenie pseudoneurotiche.

 

E' necessaria una diagnosi

Forse nel passato il soggetto borderline è stato avvicinato per similtudine alle psicosi e secondo alcuni studi alle schizofrenie; oggi invece si sa che è un disturbo della personalità  ben descritto anche nell'ambito del DSM IV (Manuale Statistico Diagnostico universalmente accettato).

Per effettuare una diagnosi che nel caso del borderline è complessa, è necessario rivolgersi ad un esperto: il profano può facilmente sbagliare perchè esistono diversi disturbi di personalità  che presentano simboli in comune. Il profilo diagnostico della persona raramente coincide al 100% con la descrizione scientifica del borderline e presenterà  tratti associati a più tipi di personalità , come accade nelle persone normali.

Per effettuare una diagnosi l'esperto ricorrerà  a test diagnostici di vario tipo, al DSM IV e ad alcuni colloqui. Si sconsiglia vivamente di fare una diagnosi "da sè" basandosi esclusivamente sul materiale in rete.

 

La codipendenza

La sofferenza del borderline è tanta; la persona si appoggia ad una figura più forte (di norma in relazioni d'amore o amicali, difficili da sostenere) sulla quale sfoga rabbia, paure, indecisioni fino a giungere alle false accuse. Questa persona si chiama codipendente; è un soggetto piuttosto debole che non presenta patologie psichiatriche particolari. Esso diventa una sorta di marionetta in mano al borderline che, consapevolmente o meno, lo manipola.

Nella relazione con una persona affetta da borderline si notano spesso queste condizioni: incongruità  di pensiero, ricatto affettivo, comportamenti infantilli, manipolazione anche reciproca, il cosiddetto fenomeno delle "montagne russe" dove il paziente borderline in un cliclo continuo porta la persona codipendente a livelli molto bassi, svalutandola, per poi considerarla ad esempio un vero e proprio Dio.

 

Come uscire dalla codipendenza

Il codipendente alla lunga si sentrà  frustrato, impotente, arrabbiato e senza dignità  ed i suoi problemi, qualora senza aiuto, potranno aggravarsi. E' essenziale per il codipendente trovare un esperto ed anche un luogo dove confrontarsi con altre persone codipendenti che stanno uscendo o sono già  uscite dal problema, questo è il forum di Sospsiche.it che conta oltre 7.000 intereventi la metà  dei quali sono di codipendenti.
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